Tekno, fiera della tradizione passata, si propone come l'incontrastato interprete di quella tendenza che ricrea il moderno nelle sue più pure caratteristiche di discrezione e raffinatezza, riuscendo altresì ad imprimere personalità e carattere ad ogni creazione
Harry Bertoia
Harry Bertoia
(1915 - 1978)
Emigrato negli Stati Uniti all’età di quindici anni, Harry Bertoia studiò pittura e scultura alla “Detroit School of Arts and Crafts” e alla “Cranbrook Academy of Arts”.
Dagli anni quaranta iniziò ad occuparsi di design di mobili, e nello stesso periodo gli venne chiesto di insegnare pittura e lavorazione del metallo alla “Cranbrook Academy” di Bloomfield Hills del Michighan.
Infatti Bertoia si formò come pittore e scultore; le sue famose sculture in metallo si riveleranno essere la genuina fonte ispirazione per le famose sedie in rete realizzate nel futuro.
A tal proposito vogliamo citare la sua stessa affermazione: “Nelle sculture mi interessa soprattutto lo spazio, il colore e le qualità caratteristiche dei metalli”. E poi passando idealmente alla progettazione della sedia: “in una sedia devono essere risolti prima di tutto molti problemi funzionali (…), ma se si considera la cosa con attenzione anche le sedie sono studi su spazio, forma e metallo”.
Il parallelo con la scultura è costante, se anche altrove nota a proposito delle sue sedie: “Lo spazio le attraversa e guardandole bene si noterà che sono fatte soprattutto di aria, come una scultura”.
Il suo design è teso a rendere più gradevoli e diversificati gli spazi attraverso un processo di combinazione tra lavoro tecnico e lavoro creativo.