Tekno, fiera della tradizione passata, si propone come l'incontrastato interprete di quella tendenza che ricrea il moderno nelle sue più pure caratteristiche di discrezione e raffinatezza, riuscendo altresì ad imprimere personalità e carattere ad ogni creazione
Isamu Noguchi
Isamu Noguchi
(1904 - 1989)
Artista eclettico, figlio di un giapponese e un’americana, Noguchi racchiuse in sé le due radici culturali orientale e occidentale.
Figura di artista in senso completo, ha operato in campi artistici diversissimi; dalla progettazione di giardini, la ceramica e calligrafia cinese, alla scenografia. In proposito vogliamo ricordare le scenografie progettate per maestri della danza contemporanea come George Balanchine, Martha Graham e Merce Cunningham.
In questa sua versatile carriera artistica Noguchi ha sperimentato tecniche e materiali molto diversi come il marmo, il bronzo, granito, carta, l’osso e il fil di ferro. Dopo aver vissuto in Giappone fino all’età di quattordici anni, Noguchi si trasferì in America, e per un certo periodo lavorò come apprendista presso lo scultore Gutzor Borglunn, l’autore dei ritratti giganti dei presidenti americani intagliati nelle rocce del sud Dakota.
Dopo un soggiorno a Parigi, dove lavorò presso lo studio dell’artista Costantin Brancusi perfezionandosi nella scultura astratta, negli anni trenta viaggiò in Estremo oriente, in particolare in Cina, dove imparò la delicata arte della calligrafia.
Nei suoi mobili si identifica una unità formale assoluta, un’identità tra forma e significato, tra l’oggetto e lo spazio. L’essenzialità della forma esteriore prelude all’integrità plastica dell’oggetto rispetto all’ambiente circostante.